10 buone regole della traduzione da applicare alla politica

21 Nov
  1. Costanza:  la traduzione è un percorso lungo e complesso; l’impegno intellettuale è l’unico antidoto allo sconforto.
  2. Competenza: la traduzione richiede abilità specifiche. La loro perenne acquisizione è garantita solo dall’esercizio nel tempo.
  3. Lungimiranza: la traduzione vede più in là della punta del suo naso. Pazientare e leggere l’enunciato per intero sono tappe indispensabili  alla comprensione della frase.
  4. Trasparenza: la traduzione richiede onestà intelletuale e capacità di definire i propri limiti.
  5. Indipendenza: la presenza di traduzioni precedenti deve ispirare e non opprimere la creativitá del nuovo traduttore.
  6. Collaborazione: la discussione a più voci migliora la traduzione.
  7. Dubbio: un buon traduttore si pone molte domande e si trova, spesso, nell’incertezza.
  8. Scelta: nonostante le esitazioni,  il traduttore deve fare delle scelte precise, motivate, utili a  far rivivere il testo.
  9. Coerenza: nella prospettiva della preservazione della coerenza del testo, bisogna avere la drammatica consapevolezza che ogni scelta influenzerà la successiva.
  10. Passione: l’ingrediente segreto di una traduzione riuscita.

Una Risposta to “10 buone regole della traduzione da applicare alla politica”

  1. bianca novembre 22, 2011 a 9:43 pm #

    scoiattola della penna

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